Foraggiamento

Menù: erbe ed alpine

Circa il 13% della superficie totale della Svizzera è costituito da superfici utili d'economia alpestre. Questi alpeggi o pascoli d'estivazione rappresentano un elemento spettacolare del paesaggio culturale svizzero, e caratterizzano vaste parti delle Alpi, delle Prealpi e del Giura. Qui vacche, manzi, pecore, capre o cavalli trascorrono il periodo che va dalla primavera all'autunno.

La Svizzera è una tipica regione prativa. Il materiale vegetale che cresce sui nostri prati, pascoli, steppe e alpeggi non può essere consumato direttamente dall’uomo. Ma mucche, capre, pecore e altri ruminanti se ne cibano producendo preziosi alimenti.

Sottoprodotti dell’industria alimentare

I suini valorizzano da noi una consistente porzione dei sottoprodotti derivanti dalla trasformazione delle derrate alimentari, ad esempio il siero di latte dalla produzione di formaggio, i prodotti di macinatura e mondatura derivanti dalla lavorazione dei cereali e delle patate, gli scarti della produzione di verdura ecc. L’allevamento degli animali da reddito contribuisce pertanto in larga misura a frenare lo spreco alimentare, a ridurre l’eliminazione o lo spreco di pregiati componenti alimentari.

Controllo rigoroso degli alimenti per animali

Per il foraggiamento degli animali da reddito vengono utilizzati esclusivamente foraggi rispettosi della specie e dell’ambiente, severamente controllati. Sono garantiti senza OGM (non modificati geneticamente) e non possono contenere farina di origine animale. In Svizzera gli ormoni e gli antibiotici per stimolare la crescita e la produzione sono proibiti già dal 1999.

L'Istituto di ricerca federale Liebefeld-Posieux (ALP) fa sì che tali direttive siano rispettate. Controlla e autorizza gli alimenti per animali e impedisce la presenza di sostanze tossiche o indesiderate nella carne.

Oltre i 4/5 di tutto il foraggio sono di origine svizzera

L’85% degli alimenti per animali deriva da produzione locale. Stando al bilancio foraggero 2015, la Svizzera importa il 15% di tutti gli alimenti per animali (sostanze secche) necessari ad un completamento ottimale delle razioni di foraggio derivanti da produzione locale (cereali, soia). Secondo le statistiche doganali, la Svizzera ha importato nel 2015, 285'000 tonnellate di scarti di soia da usare come foraggio. Nel 2016, già il 99% delle importazioni svizzere di soia per scopi foraggeri proveniva da una produzione responsabile e certificata. Nel contesto globale la Svizzera è un Paese il cui consumo di soia è irrilevante. La sua quota di consumo mondiale è dello 0,1% (fonte: www.sojanetz.ch).