2014: Feedback di David Lanz

Da quando nell’autunno 2012 ha vinto il concorso culinario «La Cuisine des Jeunes», il giovane David Lanz è diventato un cuoco d’eccellenza. Gli abbiamo chiesto della sua attuale attività presso l’«Eisblume Worb» e dei suoi desideri per il futuro.

David Lanz: una vita per l’arte culinaria

Le menti creative dell’«Eisblume» continuano a superare se stesse. Non c’è esempio migliore dei 15 punti assegnati dalla Gault-Millau al ristorante nell’autunno 2014. Molto lo si deve anche a David Lanz, vincitore del concorso culinario «La Cuisine des Jeunes» 2012. Abbiamo incontrato questo talento d'eccezione.

Il ristorante Eisblume di Worb è ricco di fascino. Ospitato nelle serre di un’azienda di floricoltura dismessa, nacque nel 2003 dal genio dell’organizzatore di eventi Mario Caretti inizialmente come ristorante pop-up e quindi, grazie al successo riscontrato, come azienda dall’attività continuativa. Un grazioso locale per piccoli eventi e dall’insolito allestimento è diventato nel corso del tempo un ristorante gourmet capace di offrire una cucina squisita.Da un anno anche David Lanz partecipa attivamente allo sviluppo di questa attività.

Due vincitori sotto un unico tetto

Il campo di sperimentazione culinaria è il palcoscenico perfetto per i cuochi giovani e ambiziosi come David, il cui entusiasmo per l’arte culinaria trasuda da ogni singola parola. Insieme al vincitore del concorso «La Cuisine des Jeunes» del 2013, Sandro Dubach, e sotto la guida dello chef di cucina Simon Apothéloz, gli ospiti dell’«Eisblume» vengono deliziati con vere raffinatezze culinarie. Tuttavia a unire i due giovani cuochi non è solo la vittoria al concorso culinario LCDJ. David e Sandro si erano conosciuti già durante l’apprendistato da Jan Leimbach al «Lenkerhof». Ora l’«Eisblume» li ha fatti rincontrare.

Il giovane cuoco d’eccellenza si sente a proprio agio nel suo posto di lavoro e ciò è dovuto di certo anche all’età media di soli 26 anni del personale in cucina. Ma soprattutto all’impegno privo di compromessi con cui il «triumvirato» cerca di portare la cucina a nuovi livelli di prestazione d’eccellenza. Solo in questo modo il team può continuare a superare se stesso. L’«Eisblume» è aperto solo per quattro giorni, ma «in questi quattro giorni lavoriamo come se altri in sei!», spiega David. Questo grande impegno è ricompensato anche dagli ospiti, sempre disponibili a sperimentare le novità e capaci di apprezzare l’alta arte culinaria a prezzi trasparenti.

Ma cosa motiva il giovane cuoco d’eccellenza, nonostante il duro lavoro? «Mi ha sempre affascinato il fatto di rendere felici le persone cucinando», risponde David Lanz. «Quando all'‹Eisblume›,  ci riusciamo, allora per me è stata una buona serata.» Quando è stato contagiato da questa grande passione? All’inizio dell’apprendistato, David non aveva ancora la minima idea dei livelli d’eccellenza che avrebbe raggiunto con il tempo. «Allora non ne sapevo ancora niente di presentazioni culinarie a così alto livello.» Tuttavia già durante il secondo anno di apprendistato aveva scoperto la cucina del «Lenkerhof» da un punto di vista del tutto nuovo e ne era rimasto davvero entusiasta.

Se si vuole qualcosa di più, bisogna fare qualcosa di più

Com’è tipico delle persone ambiziose, David Lenz esercita la sua attività non solo come cuoco all’«Eisblume». Essendo uno dei sette componenti della squadra nazionale dei giovani cuochi della Svizzera, allenata da Rasmus Springbrunn, Daniel Schmidlin e Rolf Mürner, David ambisce a uno dei primi posti al campionato di novembre 2014. «Abbiamo avviato il progetto un anno e mezzo fa e in più corrisponde a un lavoro di circa il 100 percento», ammette David. «Siamo davvero curiosi di sapere come andrà in Lussemburgo.»

E cos’altro lo aspetta in futuro? «Mi piacerebbe trascorrere un periodo all’estero – soprattutto con persone che mi affascinano», spiega David. Importanti tuttavia non sono i grandi nomi, ma il fatto che il lavoro dei suoi modelli continui a ispirarlo e a stimolare la sua creatività. «In futuro non mi vedo a lavorare in una grande cucina di albergo, ma piuttosto ad avviare qualcosa di mio», David «osa» immaginare il futuro. Tuttavia senza sapere con esattezza dove la sua strada lo condurrà. «Se alla mia età mi viene chiesto se è imminente l’apertura di un mio ristorante, allora rispondo che è un po’ affrettato», così la pensa questo cuoco di talento.

Noi di «La Cuisine des Jeunes» condividiamo con David la gioia per i successi finora raggiunti e siamo certi che il suo talento gli consentirà di realizzare ancora molti sogni culinari all’insegna della creatività. Per questo gli auguriamo tanta energia e la giusta porzione di fortuna.