2014: Sandro Zinggeler

Sandro Zinggeler, giovane cuoco ambizioso, si è affermato con una vittoria al concorso di cucina di «La Cuisine des Jeunes». Quattro anni dopo gli abbiamo chiesto informazioni sulla sua attuale attività e sui suoi nuovi progetti.

Ritratti di giovani cuochi

Quando non sfreccia sulla tavola da surf, Sandro Zinggeler è solito trascorrere il suo tempo in cucina o al mercato alla ricerca di nuovi alimenti. L’ex vincitore di LCDJ è attualmente sous-chef di Tobias Buholzer al ristorante da 16 punti «Münsterhof» di Zurigo.

Il ristorante Münsterhof nel centro storico di Zurigo è salito di recente alla ribalta con un’invenzione: il «noix gras», una simulazione del foie gras, realizzato con noci e altri ingredienti segreti. L’idea è di Tobias Buholzer, che da metà settembre 2013 è il capo di Sandro Zinggeler. «Una ricetta ingegnosa e forte», dice Sandro a proposito dell’innovazione dello chef.

Dopo tutto è soddisfatto del suo lavoro di sous-chef, dice Zinggeler, nato nel 1990 e con alle spalle un’esperienza al «Rigiblick» di Zurigo. Ciò non significa tuttavia che non vedesse l’ora di lanciare contemporaneamente un progetto tutto suo. Ovvero il «carosello culinario» (Küchenkarussell), volto a invitare i suoi ospiti a «tour culinari davvero speciali». «Siamo tre giovani cuochi, Silvio Germann dello ‹Schauenstein› di Fürstenau, Stefano Corrado del ‹Mesa› di Zurigo e io», racconta Sandro Zinggeler. «Realizziamo eventi che rientrano in un determinato motto o tema. Alla fine, documentiamo gli eventi con brevi video su Youtube.»

Gli argomenti o i temi conduttori delle serate all’insegna del carosello culinario non si basano sulle tendenze attuali, bensì sulle loro passioni e i piaceri che i tre cuochi nutrono relativamente al progetto. Elemento scatenante di questa comune iniziativa è stato il piacere di occuparsi di tematiche al di fuori del trambusto mediatico sollevato attorno ai cuochi famosi. «Non vogliamo impostare tutta la nostra vita sui punti e sulle stelle.»

Come giovani cuochi si subiscono molte pressioni, che talvolta, a inizio carriera, ci si pongono anche da soli: ad esempio partecipando, come nel caso di Sandro Zinggeler, ai concorsi e, nelle migliori delle ipotesi, vincendoli. Nel lungo periodo però tutto ciò è andato a detrimento della gioia personale di cucinare dei tre ragazzi. Una gioia che intendono rivitalizzare con il carosello culinario. «Vivere la cucina come la sentiamo», è questo il loro programma. «Un buon cuoco cucina in modo gustoso e ha un ristorante di successo, di cui può vivere bene. Non è titolare di stelle o di punti.»

Gli eventi del carosello si intendono eventi gourmet, ma sono caratterizzati da vera e propria gioia per la cucina e non dal sensazionalismo finalizzato ai premi. «Il primo evento l’abbiamo realizzato per la ditta di software zurighese Appway e la sera abbiamo cucinato per 100 persone.» I piatti sono stati preparati in linea con le tendenze attuali con i migliori ingredienti regionali, messi in scena con una presentazione del tutto attraente e con nomi divertenti, per esempio «Zürcher Gemetzel» (macello zurighese) con guance di vitello o «Zerstreuter Burger» (burger disseminato) come omaggio a New York. Anche la musica riveste grande importanza in questi eventi e i giovani cuochi si fanno influenzare direttamente da essa – «forse prima o poi diventeremo i ghostbuster del settore culinario, che si chiamano quando si vuole organizzare un evento davvero unico.»

Ovviamente hanno tutti un’occupazione al 100 percento, ragion per cui rimane loro solo poco tempo per questi progetti, dice Sandro Zinggeler. «Tuttavia per noi è importante poter realizzare i nostri obiettivi e per questo ci profondiamo volentieri ancora un po’ dopo la faticosa vita quotidiana in una cucina al top.» Con la sua capigliatura e il suo abbigliamento moderni, la Vespa e il lavoro nella metropoli culinaria adagiata sulla Limmat, Sandro Zinggeler è quasi un esempio paradigmatico della valorizzazione della professione di cuoco affermatasi negli ultimi anni. Negli anni a venire avrà ancora tempo di dedicarsi al surf sulla costa atlantica francese o in Costa Rica per ricaricare le pile dopo il duro e lungo lavoro in cucina? Desideriamo augurare al giovane talentuoso cuoco di continuare a calcare le scene del mondo culinario svizzero. «La Cuisine des Jeunes» lo terrà d’occhio e continuerà a parlare di lui e di altri interessanti talenti.

Il filmato sul primo «carosello culinario»